Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande  sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib mostra un andamento altalenante in attesa di novità sui colloqui Cina-Usa in tema di commercio. Quali scenari prevede nel breve?

Rispetto ai nostri ultimi appuntamenti non cambia il focus sui principali mercati azionari che continuano a guardare in particolar modo ai colloqui tra Usa e Cina in tema di dazi.

Oggi inizierà la prima delle due giornate dell'incontro tra gli alti funzionari dei due Paesi e già ieri sono trapelate alcune indicazioni che hanno fatto pensare ad un possibile un accordo parziale tra Cina e Stati Uniti.

L'attenzione dei mercati azionari è rivolta anche al tema della Brexit e ai timori legati al rallentamento dell'economia globale.

In questo contesto non dobbiamo dimenticare però le tensioni geopolitiche, dopo l'attacco turco in Siria, in un'area che potrebbe diventare "incandescente", elemento questo che potrebbe spingere al rialzo il petrolio.

Sul mercato delle valute l'EURO manca al momento il superamento di area 1,10 nei confronti del DOLLARO.
Graficamente, solo oltre questi livelli si avrebbero nuovi allunghi da parte della moneta unica.

Fase di attesa quella che si sta vivendo sul Ftse Mib, con le quotazioni che scambiano nei pressi dei 21.500 punti.

Nel breve per il FTSE Mib importante sarà il ritorno oltre i massimi settimanali posti nei pressi dei 21.700 punti, sopra i quali si avrebbe un primo target rialzista sui 21.800 punti e a seguire in area 22mila.