Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L'indice Ftse Mib continua a mostrare un andamento debole senza riuscire ad allontanarsi per ora dall'area dei 21.500 punti. Si aspetta dei recuperi nel breve o sono da mettere in conto nuove vendite?

E' una fase piuttosto delicata quella attuale che si sta registrando sui principali mercati azionari internazionali. Da una parte pesano i nuovi timori riguardanti la crescita economica cinese, dall'altra il sell-off che sta interessando il PETROLIO, due incognite che potrebbero condizionare i mercati anche nella prima parte del 2016.
Le Borse sono arrivate così a testare i minimi dell'ultimo mese con un "sentiment" di breve in deciso ribasso.

In questo contesto caratterizzato da una crescente volatilità il focus degli investitori è rivolto non solo verso le principali Banche Centrali, con la FED chiamata la prossima settimana ad alzare i tassi di interesse dopo 10 anni di politiche monetarie espansive, ma anche verso le crescenti tensioni internazionali che sono tornate ad acuirsi nelle ultime ore.

Sul valutario riprende forza l'EURO che nei confronti del DOLLARO rivede la soglia degli 1.10 avvicinandosi alla media mobile a 200 sedute posta nei pressi degli 1.104, dove in prima battuta è atteso il ritorno delle vendite.

Situazione critica sul nostro indice principale che, dopo il selloff di giovedì scorso post BCE e dopo la chiusura del gap up lasciato aperto ad inizio Ottobre nei pressi dei 21.550 punti, è oramai indirizzato a testare i prossimi sostegni situati in area 21000-20900 punti, dove chiuderebbe l'ulteriore gap lasciato aperto il 30 Settembre.
Al rialzo segnali di positività arriverebbero solo oltre le forti resistenze e top degli ultimi mesi posizionati in area 22750-22800 punti.