Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L'indice Ftse Mib ha chiuso con un vivace rally che lo ha riportato in area 16.700. Come valuta questa reazione del mercato e quali sono le sue attese nel breve?

Il recupero del settore bancario, complice l'eventuale buy back da parte di Deutsche Bank su alcuni bond e il via libera da parte dell'UE alla "bad bank", e il possibile cambiamento di rotta da parte della FED sui tassi d'interesse, hanno innescato nelle ultime ore un rimbalzo sui principali mercati azionari. Questi ultimi, anche sulla scia del forte ipervenduto presente, cercano di allontanarsi dai quei minimi di periodo che avevano toccato solo 24 ore prima.

Inutile dire che il movimento di ieri non cambia al momento la view di fondo che rimane sempre contrassegnata da volatilità (VIX sempre vicino ai max di periodo) e debolezza, sulla scia dei continui timori riguardanti un rallentamento dell'economia globale, con il prezzo del PETROLIO che, tornando vicino ai minimi di periodo, sta mettendo in un angolo tutte le manovre espansive attuate dalle Banche Centrali.

Sul mercato delle valute continua invece a rimanere forte l'EURO che nei confronti del DOLLARO passa di mano nei pressi degli 1.1250 con prossimi target situati in area 1.1350-1.1380.

E' stata una seduta caratterizzata da un forte rimbalzo quella di ieri per il nostro indice principale che, dopo essere sceso sotto la soglia dei 16mila punti ( 9 sedute negative nelle ultime 12) è andato incontro ad un forte rimbalzo con le quotazioni che sono tornate nei pressi dei 16.700 punti, ma con volumi leggermente più bassi rispetto alla giornata precedente.