Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib continua a muoversi a poca distanza dall'area dei 17.000 che per il momento è rimasta inviolata. Si aspetta una rottura di questo livello nel breve?

Rispetto alla scorsa settimana non muta la view sui principali mercati azionari che rimangono ancora impostati al rialzo ( WALL STREET sui top di sempre e DAX sui massimi del 2016). La settimana in corso sta facendo registrare volumi in netto calo in attesa di alcuni importanti dati macro in arrivo nella giornata di venerdì, quali le vendite al dettaglio dalla Cina e il Pil europeo.

In questo contesto dobbiamo registrare sul mercato obbligazionario nuovi minimi per i rendimenti dei BTP italiani con l'annuale che è sceso sotto la soglia dello zero, complici gli acquisti da parte della BCE e la scarsa offerta presente in questo periodo estivo.

Sul mercato valutario ritornano gli acquisti sull'EURO che nei confronti del DOLLARO sembrerebbe avviato al test dei top della scorsa ottava posizionati in area 1.1220, oltre cui si avrebbe un segnale di forza.

Arrivando a dare uno sguardo al nostro mercato azionario ci accorgiamo che a piccoli passi prosegue il recupero del FTSE Mib. In caso di superamento dei 17 mila punti, evento che porterebbe alla costruzione di un canale ascendente con minimi e massimi crescenti, l'indice potrebbe andare incontro ad un importante movimento rialzista in direzione dei 17.500 e a seguire dei 18mila punti.
Al contrario segnali di debolezza arriverebbero solo con il ritorno dei prezzi sotto la soglia dei 16 mila punti.