Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L’indice Ftse Mib ieri è sceso a mettere sotto pressione l’area dei 21.000 punti che però è stata riconquista in chiusura di sessione. Ritiene che il mercato sia pronto per regalare nuovi spunti rialzisti dopo la debolezza delle ultime giornate?

Fase di consolidamento sui listini azionari internazionali che, dopo il rally delle ultime 4 settimane, fanno i conti sia con l'incertezza proveniente dal referendum scozzese, il cui esito potrebbe avere ripercussioni a cascata in particolar modo sulla CATALOGNA (tentata da nuove spinte indipendentiste), e sia con un report della FED di S.Francisco che ipotizza un rialzo anticipato dei tassi d'interesse Usa più vicino di quanto viene scontato dai listini. C’è da dire però che gli ultimi dati arrivati dal settore occupazionale, in ribasso rispetto alle attese, smentirebbero questa view.

In questo contesto non cambia comunque il "sentiment" degli investitori che rimane sempre vicino ai top di periodo grazie alle nuove misure di politica monetaria intraprese la scorsa ottava dalla BCE ( acquisto di ABS e COVERED BOND che si aggiungono alle nuove T-LTRO) e che hanno spinto Goldman Sachs e Morgan Stanley a reiterare un "overweight" sui listini europei.

Sul mercato valutario continua invece il trend discendente dell'EURO che nei confronti del DOLLARO passa di mano in area 1.29 con prossimi target situati sui minimi di Marzo 2013 in area 1.275.

Pullback in corso sul nostro indice principale che dopo un test sui 21450-21500 punti transita nei pressi dei 21150 punti.