Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Piazza Affari sta vivendo momenti di forte tensione, con il Ftse Mib sceso su nuovi minimi dell'anno. Inevitabili nuovi affondi nel breve?

Il rally dei rendimenti obbligazionari, le tensioni commerciali tra Usa e Cina, la revisione al ribasso della crescita mondiale da parte del FMI ed il botta e risposta tra UE ed Italia per quanto riguarda la Legge di Bilancio, stanno indebolendo pericolosamente i principali mercati azionari internazionali, con alcuni di essi che si sono portati sui minimi del 2018.

Sul mercato delle valute rimane sempre debole l'EURO che nei confronti del DOLLARO tratta nei pressi degli 1.15. Al di sotto di tale soglia aumenterebbero le chance di un ritorno sui minimi del 2018 in area 1.13.

In questo contesto, prosegue la debolezza di Piazza Affari, con le quotazioni del Ftse Mib che nel corso delle ultime giornate hanno rotto importanti aree supportive, scendendo sotto la soglia dei 20mila punti.

Dal punto di vista grafico continua ad indebolirsi il quadro generale del FTSE Mib che, con conferme sotto i livelli sopra segnalati, dovrebbe proseguire le vendite in direzione dei prossimi sostegni situati in area 19450-19500 punti.

Segnalo che questa analisi perderebbe di valore dinanzi a dichiarazioni che potrebbero arrivare dal mondo politico ed in grado di influenzare i corsi azionari.

Unicredit e Intesa Sanpaolo ieri sono riusciti a schivare le vendite, con un piccolo rialzo in controtendenza. Prevede ulteriori recuperi per questi due titoli?