Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

Dopo aver riconquistato la soglia dei 17.000 punti, l’indice Ftse Mib si è spinto anche oltre area 17.500. A questo punto ritiene plausibile un ritorno sui massimi dell’anno o assisteremo prima a nuovi ripiegamenti?

A distanza di una settimana si capovolge il "sentiment" sui mercati azionari internazionali che, grazie alla soluzione diplomatica che si sta facendo avanti in Medio Oriente, riprendono la via dei guadagni portando in particolar modo i listini statunitensi a chiudere consecutivamente al rialzo le ultime sette sedute.
Non sono mancati inoltre ulteriori spunti positivi arrivati sia dalla Cina che dal Giappone i quali confermano la ripresa economica di questi due Paesi dopo un periodo di appannamento.

Sullo sfondo rimangono comunque sempre presenti non solo i timori relativi al TAPERING, in attesa della riunione della FED programmata per il 17-18 Settembre, ma in particolar modo le incertezze politiche presenti nel nostro Paese che hanno avuto pesanti strascichi sul mercato dei governativi con il BTP-BUND salito sopra la soglia dei 250 punti base e oramai superati al ribasso dai BONOS spagnoli che solo pochi mesi fa erano distanti di 100 punti.

Sul valutario riprende quota l'EURO che nei confronti del DOLLARO si porta oltre la soglia degli 1.33 aprendo così la porta ad un nuovo test sui massimi di periodo in area 1.34.
Continua quindi la forza della moneta unica che trova slancio anche dal forte deflusso di capitali registrati sui Paesi emergenti ( negli ultimi 5 mesi i fondi azionari e obbligazionari hanno registrato un saldo negativo di 60 mld di $ ) e trasferiti in parte nel Vecchio Continente, oggetto a sua volta di una vera riscoperta da parte dei grossi fondi d'investimento.