Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande  sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib sta faticando e non poco a superare la soglia dei 22.000, mantenendosi al di sotto in attesa della BCE. Quali movimenti saranno possibili ora?

In attesa della riunione della BCE, che tra poche ore potrebbe cambiare la sua forward guidance, con nuovi acquisti di bond che riaprirebbero la stagione del QE, i principali mercati azionari continuano a stazionare sui top di periodo.

La buona intonazione delle Borse è da ricondurre anche al fatto che si sono allentate le tensioni commerciali tra Usa e Cina, dopo la mossa di quest'ultimo Paese che ha deciso di escludere alcune merci statunitensi dall'innalzamento delle tariffe.

Sul mercato delle valute l'EURO torna a perdere terreno nei confronti del DOLLARO, aprendo le porte per un test sui minimi di periodo posti sopra la soglia degli 1,09.

Inutile sottolineare che la volatilità sui cambi si dovrebbe alzare in concomitanza dell'odierna conferenza stampa di Mario Draghi.

Arrivando a dare uno sguardo a Piazza Affari, per il Ftse Mib non cambia la view rispetto alla scorsa settimana.
Le quotazioni al momento non riescono a superare l'importante soglia psicologica dei 22mila punti, già testata in più di un'occasione.

Dal punto di vista operativo, sarà solo con la rottura di questo ostacolo che il FTSE Mib riuscirà a dare un seguito al recupero partito il 16 agosto e che potrebbe spingere i prezzi fin verso i massimi del 2019 situati in area 22.350.