Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L’indice Ftse Mib ieri si è spinto fino all’area dei 20.250 punti, salvo poi chiudere gli scambi poco sotto i precedenti massimi di gennaio. Come interpretare questo movimento del mercato e cosa aspettarsi nel breve?

Riflessioni sulla situazione dei mercati e previsioni nel breve

Dopo le forti vendite che si erano abbattute sui listini azionari internazionali nelle ultime settimane di gennaio, i mercati finanziari ritrovano la "verve" dei giorni migliori grazie ad un mix di notizie positive. Queste ultime vanno dalle dichiarazioni arrivate dalla YELLEN, che nella sua prima uscita pubblica da Governatrice della FED ha confermato una politica monetaria espansiva sulla stessa falsariga del precedessore Bernanke, passano per la CINA grazie all'ottima bilancia commerciale e all'andamento dei consumi durante il loro Capodanno e finiscono alla revisione al rialzo delle stime sull’economia tedesca.

Se in questo contesto è tornata tra gli investitori la propensione al rischio con il contemporaneo rialzo di TREASURY, BUND e BTP ( il rendimento sul decennale è sceso sotto il 3.7% che corrisponde ai minimi degli ultimi 8 anni), il consiglio rimane sempre quello di operare con cautela anche perchè permangono i timori riguardanti il deflusso di capitali dai Paesi emergenti che hanno portato B.HOWARD, primo hedge fund europeo e terzo al mondo per asset gestiti, a chiudere un fondo da 2 mld $ specializzato in bond e valute sui Paesi emergenti.