Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib sta premendo contro l'area dei 21.000 che al momento è rimasta inviolata. E' lecito attendersi una violazione di questo ostacolo nel breve?

In attesa delle decisioni che verranno prese tra poche ore dalla BCE, non cambia la view sui principali mercati azionari. Da una parte troviamo Wall Street che resta sempre impostata al rialzo e dalla parte opposta i listini europei che faticano a recuperare alcune posizioni.

Allo stesso tempo non cambia il focus che rimane sempre puntato sia sulle tensioni commerciali tra USA e CINA, ma sopratutto sulle incertezze politiche presenti nel nostro Paese, in attesa della presentazione della nuova Legge di Bilancio, in vista della quale nelle ultime ore abbiamo assistito ad un nuovo rialzo dello spread BTP-Bund.

Anche sul mercato valutario non cambia lo scenario, con l'EURO che transitando nei pressi degli 1.16 rimane sempre all'interno del trading range posizionato tra gli 1.15 e gli 1.175.

Arrivando a dare uno sguardo al nostro indice principale, prosegue il recupero per il Ftse Mib che col break dei 21mila punti potrebbe spingersi in direzione delle prossime resistenze ed ex supporti estivi posti in area 21.250 punti, andando a violare anche la trendline ribassista che parte dai massimi di maggio scorso.

Dal punto di vista grafico sarà con una conferma oltre questi livelli che il FTSE Mib invierebbe, dopo alcuni mesi di "passione", un primissimo segnale di positività.

Intesa Sanpaolo e Unicredit ieri hanno imboccato strade diverse, con il primo in rialzo e il secondo in calo. Cosa può dirci di questi due titoli?