Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib continua a gravitare intorno all'area dei 16.500 punti senza riuscire a dare vita a spunti direzionali. Quali sono le sue attese per le prossime sedute?

Rispetto alla scorsa settimana è cambiato poco o nulla sui principali mercati azionari, le cui quotazioni sono rimaste pressochè vicine ai livelli del nostro ultimo intervento.
Sulla carta sembrerebbe quindi che non ci sia nulla di nuovo, ma invece delle importanti novità giungono da altri settori.

Innanzitutto dalla MATERIE PRIME tra le quali l'ORO ha rotto al ribasso l'importante supporto posto nei pressi dei 1300 $ l'oncia. Dopo una fase di assestamento nei pressi del 1250 $ il gold potrebbe proseguire il suo ribasso fin verso la soglia dei 1200 dollari che rappresentano i minimi degli ultimi 8 mesi.

Si passa poi sul valutario dove le ultime giornate hanno visto un rafforzamento del DOLLARO con l'EURO che ha rotto i supporti posti nei pressi degli 1.11, aprendo anche in questo caso la strada per un ritorno sui minimi di periodo in area 1.0950-1.0960.

Arriviamo infine al nostro indice principale i cui prezzi dopo aver sentito le prime resistenze posizionate in area 16700 punti, sono ritornati nei pressi dei 16400 punti. Questo nonostante la ripresa del settore bancario che dopo qualche settimana inizia ad inviare dei segnali promettenti che potrebbero essere di buon auspicio per le prossime giornate.

Operativamente la tenuta dei 16400 punti potrebbe riportare il FTSE Mib a contatto con i livelli sopra segnalati, oltre i quali si dovrebbero vedere nuovi allunghi in direzione dei 17mila punti e a seguire 17400.