Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L'indice Ftse Mib si è riportato poco sopra i 20.000 punti, mostrando comunque una certa fragilità di fondo. Quali sono le sue previsioni per le prossime giornate?

Nonostante il rimbalzo delle ultime sedute, prosegue la fase di risk-off sui principali mercati azionari globali che continuano a pagare i timori riguardanti il rallentamento dell'economia cinese, ma sopratutto il forte calo dei prezzi del PETROLIO arrivati sui minimi degli ultimi 14 anni.

In questo contesto si mantiene sempre vicino ai minimi di periodo il "sentiment" degli investitori anche in scia alle news arrivate nella serata di ieri dal BEIGE BOOK secondo cui l'economia statunitense si sta espandendo in modo modesto.

Poco da segnalare sul mercato valutario con l'EURO che nei confronti del DOLLARO passa di mano nei pressi degli 1,085, a metà strada tra i primi supporti posti in area 1.07 e le resistenze posizionate nei pressi degli 1.104.

Arrivando a dare uno sguardo al nostro indice principale, ci accorgiamo che il rimbalzo delle ultime due giornate non ha cambiato la struttura grafica del FTSE Mib che rimane sempre al ribasso (uno dei pochi listini ad aver già rotto i minimi toccati durante la scorsa estate), con i prezzi che fanno fatica a riportarsi oltre la trendline rialzista che parte dai minimi dell'estate 2012.

Graficamente da monitorare saranno i minimi toccati la scorsa ottava in area 19630 punti, sotto i quali potremmo avere un nuovo affondo ribassista in direzione dei 19400 e a seguire 19mila punti.