Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib ieri ha messo a segno un bel rally che lo ha riportato al di sopra dei 18.000 punti. Il recupero delle ultime sedute è destinato a proseguire nel breve? Quali i prossimi obiettivi?

E' tornato a migliorare sensibilmente nelle ultime giornate il quadro generale sui principali mercati azionari internazionali che sono stati colpiti da una serie di news con un impatto importante sul "sentiment" degli investitori.
Si parte dal prezzo del PETROLIO che in attesa dell riunione di Doha è tornato sui top degli ultimi mesi, confermandosi oltre la media mobile a 200 gioni, si passa ad alcuni dati macro positivi provenienti dalla Cina, dove le esportazioni sono tornate a salire dopo 9 mesi di contrazione.

Si giunge all'Italia che ha visto la nascita del fondo "salva-banche" ATLANTE, salvagente per gli aumenti di capitale e l'acquisto di sofferenze bancarie. Il fondo, dotato di 6-7 miliardi di euro, ha avuto l'effetto di riportare la fiducia sull'intero settore finanziario.

Sul mercato valutario s'indebolisce l'EURO che nei confronti del DOLLARO torna sotto i primi supporti posti in area 1.13, sotto cui è possible una continuazione delle vendite in direzione degli 1.115.

Fase interessante a Piazza Affari che grazie al forte recupero dell'intero settore bancario (lo avevamo più volte ricordato nella passate settimane che il destino del nostro mercato dipendeva dalla banche) vede il Ftse Mib riportarsi oltre l'importante soglia dei 18 mila punti.

Nel breve sarà rilevante ora la tenuta di questi livelli sopra i quali è possibile una continuazione del recupero in direzione dei 18500 e a seguire 18750 punti.
Al ribasso nuovi segnali di debolezza arriverebbero solo con con un cedimento di area 17.000.