Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib ha tirato il fiato ieri dopo i progressi delle tre sessioni precedenti. Ritiene si tratti solo di una pausa del recupero in atto? Quali le previsioni pe le prossime giornate?

Le prese di beneficio sul settore bancario (gli investitori aspettano impazientemente la soluzione riguardante gli NPL) e la discesa del prezzo del PETROLIO (pesano le scorte USA risultate sotto le attese), hanno arrestato nella seduta di ieri il recupero partito sul finire della scorsa ottava sui principali mercati azionari del Vecchio Continente.

Le Borse, in attesa di conoscere il 29 Luglio gli esiti degli "stress test" sulle banche, si preparano al market mover odierno rappresentato dalla riunione della BoE che dopo l'esito della BREXIT è pronta a tagliare i tassi d'interesse di almeno 25 punti base.

Se il contesto europeo continua a rimanere incerto e volatile, di umore diverso sono i mercati statunitensi che proseguono il loro trend rialzista ritoccando i top di periodo, grazie anche ai conti di ALCOA che ha dato il via alla stagione delle trimestrali oltreoceano.

Sul mercato delle valute poco da segnalare sul cambio EURO-DOLLARO con la moneta unica che passando di mano sotto la soglia degli 1.11 rimane ancora distante dalle prime resistenze di breve poste in area 1.1160, oltre cui si avrebbe un segnale di acquisto.

Dopo 3 sedute consecutive al rialzo si arresta il recupero di Piazza Affari ( ma volumi in netto calo rispetto alla seduta precedente), dove il Ftse Mib si conferma però sopra la ex resistenza posta in area 16.400 punti, oltre cui è possibile una prosecuzione degli acquisti in direzione dei 17.150 e a seguire 17300 punti.
Al ribasso nuovi segnali negativi arriverebbero solo con il ritorno dei prezzi sotto area 15300 punti che rappresentano i minimi della scorsa settimana.