Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande  sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ieri ha tirato un po' il fiato dopo aver aggiornato nuovamente i top dell'anno martedì. Quali evoluzioni si possono ipotizzare per le prossime sedute?

L'incertezza sui dazi, sia quelli riguardanti Usa e Cina che quelli a rischio per l'Europa sul settore "automotive", ha offerto agli investitori il pretesto per prendere beneficio sui principali mercati azionari ieri.

Solo qualche ora prima le Borse avevano segnato nuovi massimi grazie a quella liquidità che in uscita dal mercato obbligazionario si è indirizzata verso l'azionario.

In questo contesto nelle ultime ore si sono aggiunti sia i disordini presenti ad Hong Kong che le dichiarazioni arrivate dal Presidente della FED, il quale ha annunciato uno stop al taglio dei tassi d'interesse.

Sul mercato delle valute prosegue il trend ribassista dell'Euro che nei confronti del Dollaro testa la soglia degli 1,10.
Con lo sfondamento di questo livello saranno possibili ulteriori discese fin verso l'area degli 1,095.

Dopo aver toccato i top degli ultimi 18 mesi, grazie a 8 giornate positive nelle ultime 9, nella seduta di ieri sono arrivate le prese di beneficio anche a Piazza Affari, dove il Ftse Mib è scese sotto i 23.600 punti.

Nel breve è possibile che questa fase di correzione, utilissima per far rifiatare il mercato e scaricare gli indicatori arrivati in area di eccesso, possa proseguire e condurre il Ftse Mib fin verso i 23.300 punti, senza che questo cambi il "sentiment" positivo presente sul mercato.