Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib continua a mostrare un andamento molto incerto, mantenendosi per ora sopra la soglia dei 19.000 punti. Cosa aspettarsi nelle prossime sedute?

Sono tornati ad indebolirsi i principali mercati azionari internazionali che pagano pegno da una parte alla debolezza del settore TECH e dall'altra alla diatriba tra UE ed ITALIA. L'oggetto dello scontro è la nuova manovra finanziaria, con il Governo Conte che non ha modificato le stime di crescita futura del Paese.

Sul mercato delle valute l'EURO recupera alcune posizioni nei confronti del DOLLARO, riportandosi oltre la soglia degli 1.13, con prossimi target situati nei pressi degli 1.145.

La risalita dello SPREAD ha avuto un impatto negativo sul nostro indice principale, con i prezzi che tornano vicini alla soglia psicologica dei 19mila punti.
Nel breve la perdita di questi livelli potrebbe spingere il FTSE Mib in direzione dei 18.726 punti, dove verrebbe chiuso il gap up lasciato aperto il 19 ottobre e a seguire verso i minimi del 2018 situati in area 18.400.
Al rialzo primi segnali di nuova positività arriverebbero solo oltre i 19.600 punti.

Nella seduta di ieri Bper Banca e Ubi Banca hanno registrato la peggiore performance tra i bancari. Qual è la sua view su questi due titoli?

Il mancato ritorno delle quotazioni oltre i 3.5 euro hanno riportato le vendite sul titolo BPER BANCA, per il quale segnali come primi target ribassisti i 3.25-3.30 euro.