Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib ieri ha ripiegato dopo aver lambito l'area dei 19.000 punti nell'intraday. Ritiene che il mercato abbia raggiunto un livello difficilmente superabile nel breve o si aspetta ulteriori progressi?

Dopo alcune settimane caratterizzate da un vero e proprio rally, nella giornata di ieri sono arrivate le prime prese di beneficio sui principali mercati azionari. Questi ultimi potrebbero proseguire in questa direzione anche nelle prossime sedute, in scia alle dichiarazioni provenienti dalla FED che, alzando i tassi d'interesse di uno 0.25%, si è dimostrata più "aggressiva" per il 2017 (possibili 3 aumenti) credendo nella ripresa targata TRUMP.

Questa possibile fase di debolezza non muterebbe comunque a livello generale il quadro grafico di fondo che rimane impostato al rialzo, ma anzi rappresenterebbe una nuova occasione di acquisto per far rientrare sul mercato quegli investitori che, colti di sorpresa dalla potenza del rally, sono rimasti alla finestra.

Le decisioni della FED hanno avuto immediatamente un impatto sia sul mercato obbligazionario, con i TREASURY a 2 anni sui massimi degli ultimi 7 anni, che sul mercato delle valute. Il DOLLARO che si rafforza nuovamente nei confronti di tutte le altre divise; nello specifico l'EURO si riavvicina alla soglia degli 1.05 sotto i quali si aprirebbero le porte per nuovi ribassi.

Come dicevamo all'inizio, nella giornata di ieri si è arrestato il rally di Piazza Affari (+18% nelle ultime 12 sedute) in concomitanza di quel target posto sui 19mila punti e anticipato la scorsa settimana.
Nel breve le attese sono ora di una possibile continuazione di questo pullback che potrebbe riportare i prezzi in prima battuta in direzione dei 18500 punti e a seguire 18mila punti, prima di una ripresa del trend rialzista che dovrebbe essere sostenuta in primis dal settore finanziario.