Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib sta mostrando qualche titubanza dopo aver tentato il superamento di area 24.000 che al momento non è andato a buon fine. Quali sono le sue attese nel breve?

A Wall Street, proprio nel giorno in cui è stata firmato l'intesa di "fase 1" tra Usa e Cina in tema di dazi, gli indici azionari hanno fatto segnare nuovi massimi di sempre.

Sull'opposta sponda dell'Atlantico invece i listini del Vecchio Continente hanno iniziato la nuova settimana all'insegna della debolezza.

A condizionare i mercati europei sono anche le prese di beneficio che stanno colpendo il settore finanziario, oltre che alcuni dati macro rivelatisi sotto le attese.

Il riferimento è in primis alla crescita economica della Germania che si è attestata sui minimi degli ultimi anni.

Se in questo contesto il "sentiment" degli investitori rimane sempre vicino ai massimi di periodo, il focus, messa da parte al momento la questione dazi, è rivolto sia verso le tensioni geopolitiche, ma anche su alcune incertezze politiche.

Mi riferisco in particolare alla situazione del nostro Governo che si avvia al test chiave delle elezioni regionali in Emilia-Romagna.

Sul mercato delle valute l'Euro riprende quota nei confronti del Dollaro, portandosi oltre l'area degli 1,115.
Al di sopra di questa soglia si potrebbero avere allunghi in direzione degli 1,12 prima e degli 1,125 in seguito.

Al contrario. segnali di debolezza si avrebbero solo con il ritorno dell'euro-dollaro sotto area 1,1090-1,1080.