Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L’indice Ftse Mib si è riportato poco al di sopra dei 24.000 punti, riuscendo a colmare interamente le perdite accusate nella seduta di martedì. Quali sono le sue attese nel breve a Piazza Affari?

Non si arresta la fase di risk on sui principali mercati azionari del Vecchio Continente che, in scia alle conferme arrivate dalla BCE sulla piena implementazione del QE, si avviano a testare importanti top di periodo anche grazie alla buona impostazione del settore PETROLIFERO che dopo mesi di debolezza torna ad essere uno dei preferiti da parte degli investitori.
Nonostante un "sentiment" che rimane sempre vicino ai top di periodo, restano comunque presenti sullo sfondo i timori legati alla ristrutturazione del debito greco a cui si aggiungono nelle ultime ore i deludenti dati macro arrivati dalla CINA che ha visto la sua peggior crescita economica nel corso degli ultimi 7 anni.
Sul valutario non cambia la situazione dell'EURO che nei confronti del DOLLARO transitando in area 1.068 rimane sempre all'interno di quella fase laterale posizionata tra gli 1.045 e gli 1.10.

Arrivando a dare uno sguardo al nostro indice principale non possiamo non notare il continuo miglioramento della struttura grafica del FTSE Mib che si è portato sopra il nostro primo target segnalato la scorsa settimana in area 24mila punti.
Nel breve le attese sono ancora di una conferma del movimento in atto in direzione dei top toccati 6 anni fa in area 24500 punti dove è possibile assistere ad uno stop degli acquisti e ad una conseguente fase di debolezza che potrebbe spingere i prezzi fin verso la soglia dei 23 mila punti