Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib sta provando a difendere l'area dei 16.500 punti dopo la discesa delle ultime sedute. Si aspetta una ripartenza dei corsi dai livelli attuali?

E' una fase delicata e con rischi in aumento quella attuale sui principali mercati finanziari con gli investitori che, continuando ad essere intimoriti da un eventuale rialzo dei tassi d'interesse oltreoceano (non cambia la mia opinione che questo arriverà sul finire del 2016), proseguono il loro alleggerimento non solo di titoli azionari ma anche di obbligazioni. Il BUND dopo oltre un mese torna ad avere un rendimento positivo.

In questo contesto non dobbiamo dimenticare la discesa del prezzo del PETROLIO che torna sui minimi di inizio Settembre sotto i quali si potrebbero avere nuove flessioni fin verso la soglia dei 40 $ al barile.

Poco da segnalare sul mercato valutario con l'EURO che nei confronti del DOLLARO sta proseguendo nelle ultime sedute una fase di consolidamento tra gli 1.1220 e gli 1.13.

Arriviamo a dare uno sguardo al nostro indice principale, la cui struttura grafica di breve si è indebolita con la perdita dei 17mila punti (pesa il ritorno delle vendite sul settore bancario), spingendo le quotazioni fin sotto i 16500 punti. Sotto questi livelli il FTSE Mib potrebbe spingersi in direzione dei 16300-16200 punti e a seguire fin verso i minimi di Agosto 2016 situati sulla soglia dei 16mila punti.

Nella seduta di ieri Banca Popolare di Milano e Banco Popolare sono scesi di pari passo in controtendenza rispetto al mercato. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?