L’indice Ftse Mib ha vissuto una seduta da brividi ieri dopo aver perso già abbondantemente terreno nelle giornate precedenti. Come è cambiato lo scenario del mercato e quali sono le previsioni nel breve?

I rinnovati timori legati alla crescita mondiale, in scia agli ennesimi dati macro negativi, il tracollo del PETROLIO, ma sopratutto il rischio di fallimento delle banche greche evocato da FITCH, spingono i mercati azionari sul risk off. Le quotazioni scendono così su importanti minimi di periodo confermando quella debolezza in atto oramai da diverse settimane. In questo contesto vola il VIX che si porta su livelli che non si vedevano dall'Aprile 2012 e scatta la corsa ai beni rifugio come il BUND TEDESCO, che tocca i suoi minimi di sempre sotto lo 0.8% e l'ORO che recupera alcune posizioni dopo aver toccato solo qualche settimana fa i minimi degli ultimi 12 mesi, senza dimenticare i BOND USA che vedono i rendimenti decennali scendere al 2.04%, minimi degli ultimi 16 mesi. 

A peggiorare questo scenario sono anche i "rumors" riguardanti gli investitori globali che sono stati venditori di azioni Europee (Gran Bretagnia esclusa) nel mese di settembre e anche nelle ultime 12 settimane, senza contare il pesante sell-off dell'ultima ottava. In particolar modo gli investitori basati negli Stati Uniti hanno iniziato ad alleggerire le posizioni in equity europeo da marzo scorso fino a raggiungere il picco di giugno quando sono stati venditori netti per 14.3 mld $ a Giugno, il mese con la vendita più massiccia dal crollo di Lehman nel 2008. 

Sul valutario riprende vigore l'EURO che, in scia ad uno spostamento temporale di un rialzo dei tassi d'interesse USA, come testimoniato dalla minute della FED, torna a rivedere la soglia degli 1.28 nei confronti del DOLLARO. Dal punto di vista grafico non cambia il trend ribassista in atto da diversi mesi ma anzi il rimbalzo delle ultime ore potrebbe essere sfruttato per aprire nuove posizioni SHORT.