Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L'indice Ftse Mib non è riuscito per il momento ad avere ragione dell'ostacolo in area 19.000. Quali sono le sue previsioni nel breve per il nostro mercato?

Nonostante la debolezza delle ultime sedute, non cambia la view sui principali mercati azionari globali che dovrebbero proseguire il loro recupero innescatosi un mese fa grazie ancora una volta all'aiuto proveniente dalle varie Banche Centrali, ultima in ordine di tempo nella serata di ieri è stata la FED.

Le Banche Centrali continuano sulla strada di un denaro a basso costo che sta favorendo il ritorno del "risk on" nonostante sul campo rimangono sempre presenti i timori legati al rallentamento dell'economia cinese.

In questo contesto un fattore che potrebbe favorire gli acquisti potrebbe arrivare anche dal prezzo del PETROLIO che nella giornata di ieri con un vero e proprio rally si è spinto a testare i massimi della scorsa ottava oltre i quali arriverebbe un nuovo segnale positivo.

Ultime sedute caratterizzate da prese di beneficio sul nostro indice principale con le quotazioni che fin quando si manterranno sopra i primi supporti di breve posti in area 18400-18450 punti manterranno inalterate le possibilità di una continuazione del recupero in direzione dei 19 mila punti oltre i quali si avrebbe un nuovo allungo verso i 19200-19250 e a seguire 19700-19750 punti.

Come valuta l'attuale impostazione di Ubi Banca e di Banca Popolare dell'Emilia Romagna? Consiglierebbe di acquistare questi due titoli sui livelli attuali?