L’indice Ftse Mib ieri ha rotto gli indugi con un rally che lo ha riportato al di sopra dei 21.000 punti. A questo punto il mercato si è aperto la strada verso nuovi rialzi?

Il sell-off della scorsa settimana (peggiore ottava degli ultimi mesi) in scia ai timori presenti sul settore bancario, dopo che la portoghese ESPIRITO SANTO, comunicando di avere problemi nel rimborsare un bond ai propri azionisti aveva rispolverato l'effetto "contagio", ha lasciato il posto nella seduta di ieri a nuovi acquisti sui mercati azionari del Vecchio Continente. Questo grazie non solo alle buone news che stanno arrivando dalle trimestrali USA (Goldman Sachs, Intel e Blackrock in primis) ma anche ai buoni dati macro provenienti dalla CINA che nel secondo trimestre ha visto salire il proprio PIL del 2% ( 7.5% a/a).

In questo contesto nessun impatto ha avuto l'audizione della YELLEN al Senato statunitense, nella quale il presidente della Fed ha confermato una politica monetaria accomodante nonostante un possibile rialzo anticipato dei tassi d'interesse ( che il mercato scontava ) nel caso in cui l'occupazione statunitense continuasse ad inviare segnali di miglioramento. Rimanendo sul tema dobbiamo ricordare che i tassi reali sui "FED FUND" sono negativi (sotto l'1.5%) e se anche la FED dovesse iniziare ad alzarli ( comunque non prima del 1°semestre 2015) il tasso reale non tornerà ad essere positivo prima del 2016.

Sul valutario l'EURO rompe i primi supporti posti in area 1.3580 nei confronti del DOLLARO aprendo le porte ad un possibile test sui minimi del 2014 sulla soglia degli 1.35.

Dopo le vendite delle ultime sedute arriva il rimbalzo per Piazza Affari che, con volumi in aumento rispetto alla seduta precedente, si porta oltre l'importante soglia dei 21 mila punti, livello che in caso di tenuta potrebbe far proseguire gli acquisti in direzione dei 21250-21300 e a seguire 21500 punti. Al ribasso nuovi segnali negativi si avrebbero solo con conferme sotto i minimi dell'ultima settimana posizionati in area 20300 punti.