Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L'indice Ftse Mib si è riportato esattamente sui valori di una settimana fa in attesa di conoscere la decisione della Fed sui tassi di interesse. Cosa si aspetta nel breve a Piazza Affari?

Sui mercati internazionali regna oramai sovrana la massima cautela in attesa di conoscere tra poche ore le decisioni che verranno prese dalla FED in materia di tassi d'interesse. C'è da dire che dopo alcuni deludenti dati provenienti da oltreoceano sono salite le possibilità di un nulla di fatto da parte della YELLEN oggi.

In questo contesto non meno importanti continuano ad essere i timori legati alla crescita cinese mentre all'orizzonte si affacciano le elezioni greche che potrebbero rafforzare la volatilità sui mercati.

Sul mercato valutario ancora un nulla di fatto con l'EURO che scambiando in area 1.13 nei confronti del DOLLARO rimane sempre all'interno del trading range oramai in atto da diversi mesi.

Anche sul nostro indice principale prosegue la fase di lateralità di breve con i prezzi che ogni qualvolta arrivano sui supporti (area 21450-21300) tornano a rimbalzare, e la stessa cosa succede al contrario al test delle resistenze (22250-22300 punti).

Dal punto di vista operativo non cambia il consiglio espresso anche durante il nostro ultimo intervento che sarebbe quello di operare solo alla rottura confermato di questo "box", evento che potrebbe dettare il trend per le prossime ottave.

Nella seduta di ieri Banco Popolare e Ubi Banca sono scesi in controtendenza rispetto al mercato. Come valuta l'attuale impostazione di questi due titoli e quali sono i livelli da seguire nel breve?