Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande  sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib è arrivato a testare ieri l'area dei 22.500, fermandosi poco sotto la stessa. Si aspetta ulteriori sviluppi al rialzo nel breve?

Le attese improntate all'ottimismo relativamente ad un accordo sulla Brexit hanno avuto un impatto positivo sui principali mercati azionari internazionali.

Le Borse nelle ultime sedute sono tornate a contatto con i massimi di periodo, ma non bisogna dimenticare che sullo sfondo rimangono sempre da monitorare sia i colloqui tra Usa e Cina in tema di dazi, sia l'escalation militare in Siria, ricordando al contempo che negli Stati Uniti è partita nel frattempo la stagione delle trimestrali.

Sul mercato delle valute prosegue il recupero dell'Euro che nei confronti del Dollaro rompe al rialzo l'area degli 1,1050, aprendo la porta ad un test della soglia degli 1,11.

Anche per Piazza Affari continua il trend ascendente che ha portato il Ftse Mib a rompere i massimi annuali situati in area 22.300 nella seduta di martedì scorso.

Dal punto di vista grafico la rottura dei massimi, già aggiornati nella sessione di ieri, ha migliorato la situazione dell'indice che a questo punto dovrebbe proseguire il suo trend rialzista.

I prossimi target per il Ftse Mib sono situati in area 22.500-22.600 prima e a seguire nei pressi dei 23mila punti.

Unicredit nelle ultime giornate sta mostrando una maggiore forza relativa rispetto ad Intesa Sanpaolo. Cosa può dirci di questi due titoli?