Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L'indice Ftse Mib ha recuperato dai minimi degli ultimi giorni riportandosi al di sopra di area 21.000. Ci sono le condizioni per assistere ad ulteriori risalite nel breve?

Nonostante il recupero delle ultime sedute la situazione generale rimane ancora abbastanza critica sui principali mercati azionari. Questi ultimi devono fare i conti con il forte calo del prezzo del PETROLIO arrivato a toccare nelle ultime giornate i minimi degli ultimi anni.

In questo contesto caratterizzato anche dal ritorno della volatilità, il "focus" degli investitori è sempre rivolto ai timori riguardanti la crescita economica cinese ( sotto il 7% nel 2016 per Pechino), ma sopratutto alle decisioni prese nella serata di ieri dalla FED che all'unanimità, dopo 10 anni di politiche monetarie espansive, ha alzato di 25 punti base i tassi d'interesse, confermando però per i prossimi mesi una politica monetaria che dovrebbe rimanere accomodante.

Sul mercato valutario l'EURO transitando nei pressi degli 1.09 nei confronti del DOLLARO rimane a metà strada tra i supporti posti in area 1.08 e le resistenze situate nei pressi degli 1.104.

Situazione ancora incerta sul nostro indice principale che dopo essere sceso ad inizio ottava a toccare i minimi di settembre, ha visto il ritorno degli acquisti con i prezzi che si sono riportati oltre la soglia dei 21 mila punti.
Nel breve importante sarà la tenuta di questi livelli per continuare il recupero in direzione delle prime resistenze situate in area 21550-21600 punti, oltre cui si allenterebbe la pressione ribassista in atto.
Al ribasso nuovi segnali di debolezza si avrebbero con la rottura dei 20500 punti.