Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L'indice Ftse Mib da venerdì scorso ha avviato un recupero che lo ha riportato al di sopra dei 17.000 punti. Come valuta questo movimento del mercato e quali sono le sue attese nel breve?

Come avevamo anticipato la scorsa settimana continua il rimbalzo sui principali mercati azionari che, grazie alla ripresa del prezzo del PETROLIO (fondamentale la decisione dell'Iran di supportare ogni decisione a sostegno delle quotazioni) si lasciano al momento alle spalle gli ultimi 60 giorni, caratterizzati da panico e sell-off.

In questo contesto torna a salire leggermente il "sentiment" degli investitori e la liquidità, che ha raggiunto i top degli ultimi 15 anni nelle mani dei fondi, sembrerebbe pronta a ritornare sull'equity ed in particolar modo su alcuni titoli che avevano raggiunto prezzi da "saldo".

Nonostante questi primi segnali positivi non dobbiamo dimenticare che sul campo rimangono sempre i timori legati non solo al rallentamento della crescita cinese, ma anche di quella globale, come confermato nella serata di ieri dai verbali della FED.

Sul valutario l'ultima ottava è stata segnata dalle prese di beneficio sull'EURO che nei confronti del DOLLARO passa di mano nei pressi degli 1.115.
Graficamente importante sarà ora la tenuta dei primi supporti posizionati in area 1.104 per evitare una nuova fase di debolezza.

Continua il rimbalzo sul nostro indice principale che dai minimi della scorsa settimana ha recuperato quasi il 10%.
Nel breve importante sarà la tenuta dei 16700 punti per proseguire il recupero in direzione delle prime e forti resistenze poste in area 17800-18 mila punti, oltre cui sul FTSE Mib si avrebbe un allentamento della pressione ribassista.