Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib è ritornato in area 16.500 dopo aver fallito nuovamente l'attacco all'ostacolo dei 17.000 punti. Si aspetta ulteriori vendite nelle prossime sedute?

Il periodo post ferragostano è stato caratterizzato da una "frenata" per i principali mercati azionari condizionati dalle dichiarazioni provenienti dalla FED di New York secondo cui l'economia USA è quasi pronta ad un nuovo rialzo dei tassi d'interesse. Questo ha portato le Borse a subire delle prese di beneficio aiutate da volumi in netto calo come solitamente succede nel periodo estivo.

In questo contesto poco effetto ha avuto il rally del PETROLIO sul "sentiment" degli investitori che, in vista di una possibile intesa al vertice straordinario dell'OPEC in programma nel mese di settembre, è tornato sopra la trend-line ribassista che partiva dai top di Giugno 2016 (+15% in 2 settimane).

Sul mercato delle valute è tornato invece ad apprezzarsi l'EURO che dopo aver brekkato area 1.122 nei confronti del DOLLARO potrebbe proseguire il suo trend rialzista di breve in direzione degli 1.13 e a seguire 1.135.

Torna a farsi preoccupante invece la situazione a Piazza Affari che, dopo aver mancato il superamento delle forti resistenze situate sulla soglia dei 17mila punti, sembra aver posto le basi per avvicinare gli ex sostegni situati in area 16.400 punti, sotto cui si potrebbero avere nuove vendite in direzione dei minimi di agosto posti sulla soglia dei 16mila punti.

Dobbiamo anche ricordare che il nostro listino, uno dei peggiori nel 2016, paga pegno non solo al deludente dato arrivato dal PIL del secondo trimestre che ha segnalato una crescita ferma, ma sopratutto i timori sempre crescenti da parte degli investitori stranieri sul referendum in programma nell'autunno. L'esito della consultazione referendaria potrebbe segnare la fine del Governo Renzi, aprendo le porte ad un possibile attacco speculativo.