Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ieri ha indietreggiato dopo il recupero delle due sessioni precedenti. Il rimbalzo è da considerarsi concluso o si aspetta ulteriori sviluppi positivi nel breve?

Rispetto al nostro ultimo aggiornamento non muta di una virgola il quadro generale sui principali mercati azionari. Questi ultimi continuano ad essere indeboliti dai numerosi rischi che rimangono sempre presenti sul campo: si va infatti dai timori commerciali tra Usa e Cina, passando per il rally dei rendimenti obbligazionari, per finire, ultimo ma non in ordine di tempo, alle tensioni tra Italia e Bruxelles per quanto riguarda la manovra economica del 2019.

In un mercato che rimane quindi impostato in modalità risk-off, prosegue il recupero dell'ORO che dopo aver superato i 1210-1215 dollari l'oncia, si porta in direzione delle prime resistenze situate in area 1240-1245 dollari.

Sul mercato delle valute torna ad indebolirsi l'EURO che nei confronti del DOLLARO si riporta nei pressi degli 1.15, sotto cui si potrebbero andare a rivedere i minimi del 2018.

Il ritorno dello SPREAD sui massimi di periodo oltre la soglia dei 300 punti base e la scure che si abbatte sul settore finanziario con la manovra economica, interrompono il mini recupero del nostro indice principale, con le quotazioni che si fermano nei pressi dei 19.450 punti.

Graficamente non cambia la struttura del FTSE Mib, per il quale restano alte le chance di un ritorno sui minimi della scorsa settimana posti in area 19.160 punti.
Al rialzo i primi segnali positivi che arriverebbero dal FTSE Mib si avrebbero solo con il break dei 20.200 punti.