Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L’indice Ftse Mib è riuscito a riconquistare la soglia dei 18.500 punti dopo le scosse ribassiste delle ultime giornate. Quali sono le sue previsioni nel breve per il nostro mercato?

In un mercato tornato altamente volatile in scia al forte calo del prezzo del PETROLIO che sta avendo effetti negativi in particolar modo sulla RUSSIA, dove il RUBLO, ai minimi di periodo nei confronti del DOLLARO e dell'EURO, nonostante i vari tentativi messi in campo dalla Banca Centrale Russa, potrebbe destabilizzare l'economia, rientra in scena la FEDERAL RESERVE. Nell'ultima riunione del 2014 è stata confermata ancora una volta la volontà del FOMC di lasciare i tassi d'interesse bassi per un "considerevole periodo di tempo".
In questo contesto si aprono le porte nel breve ad un ritorno degli acquisti nonostante sullo sfondo rimangano sempre presenti sia i timori politici provenienti dalla GRECIA che quelli legati alla crescita economica nell'area euro, segnalando che entrambi potrebbero avere sempre un impatto negativo sui mercati azionari globali.

Sul mercato valutario si ferma in area 1.25 il rimbalzo dell'EURO nei confronti del DOLLARO, confermando quel trend ribassista in atto da diversi mesi e che potrebbe spingere nelle prossime sedute la moneta unica al test dei minimi situati sulla soglia degli 1.23.

Arrivando a dare uno sguardo al nostro indice principale, ci accorgiamo come nelle ultime sedute la struttura grafica sia peggiorata, nonostante il ritorno sopra i 18700 punti potrebbe aprire una fase rialzista di breve con primi target sui 19 mila punti e a seguire 19400-19500 punti.