Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L’indice Ftse Mib ha continuato a scalare posizioni spingendosi anche oltre la soglia dei 21.500 punti. A questo punto quanto ritiene probabile un ritorno nel breve sui massimi del 2014?

L'avvicinarsi di un accordo tra UE e Grecia per quanto riguarda il debito ellenico, con la richiesta di un estensione di 6 mesi degli aiuti da parte del governo greco, spinge ancora verso l'alto i listini azionari globali. Alcuni di questi raggiungono i propri top di sempre grazie ad un "sentiment" che continua a veleggiare sui massimi di periodo nonostante sullo sfondo rimangano sempre presenti i timori geopolitici provenienti da Ucraina e soprattutto Nord Africa.

E che il "mood" in particolar modo sul Vecchio Continente continua a rimanere sempre positivo è confermato dal numero uno degli HEDGE FUND, Soros, che nelle ultime settimane ha tagliato gli investimenti oltreoceano per dirottarli in Europa seguendo quel flusso di liquidità che nel mese di gennaio si è riversata sui Paesi Periferici con quasi 15 miliardi di dollari.

Sul valutario poco da segnalare rispetto alla scorsa ottava con l'EURO che nel breve rimane sempre all'interno di un trading range situato tra gli 1.115-1.15.

Andando a dare uno sguardo al nostro indice principale, continua l'ottimo trend rialzista in atto oramai da metà gennaio, la cui struttura grafica ha subito un ulteriore miglioramento con il break dei 21000 punti e a seguire 21450, che rappresentavano i top di settembre 2014.