Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L’indice Ftse Mib è riuscito a mantenersi ieri al di sopra dei 22.500 punti dopo il fallito attacco alla soglia dei 23.000. Come valuta la correzione in corso e quali sono le sue previsioni nel breve?

Dopo i top di periodo raggiunti durante la scorsa ottava, le prime sedute della nuova settimana sono state caratterizzate da alcune prese di beneficio sui principali mercati azionari in scia ai soliti timori riguardanti il debito ellenico (si aggrava infatti lo scontro tra il Paese e la TROIKA) ma sopratutto sulle attese rivolte dagli investitori alla riunione della Federal Reserve che rappresentava il vero market mover settimanale.
Nella serata di ieri, nonostante nel suo comunicato abbia tolto la parola "paziente" per quanto riguarda il primo rialzo dei tassi d'interesse oltreoceano dopo molti anni di denaro facile, la Banca Centrale americana ha ancora una volta sorpreso positivamente i mercati grazie ai toni "dovish" usati nella propria conferenza stampa, ricordando ai mercati che i tassi potrebbero essere alzati solo davanti ad un continuo miglioramento del mercato del lavoro e del livello dell'inflazione.

Il primo ad avvantaggiarsi di questa situazione è stato l'EURO che nei confronti del DOLLARO ha recuperato oltre 3 figure in poche ore passando di mano oltre l'area degli 1.095.
Dal punto di vista grafico tutto questo non cambia l'impostazione di fondo che rimane sempre al ribasso e il rimbalzo potrebbe essere sfruttato per rientrare SHORT sulla moneta unica.