Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib continua a muoversi in uno stretto trading range senza esprimere direzionalità. Prevede uno sblocco di questa situazione nel breve?

Rispetto ai nostri ultimi aggiornamenti non cambia la situazione sui principali mercati azionari. Vediamo a una parte Wall Street far segnare nuovi record con il Nasdaq e dalla parte opposta i listini europei che continuano faticosamente a recuperare alcune posizioni.

Sullo sfondo rimangono sempre presenti i timori di un'escalation commerciale dopo gli allarmi sottolineati sia dalla FED che da ALCOA, con quest'ultima che ha lanciato un profit warning a causa dei dazi sull'alluminio.

Sul mercato delle valute prosegue il trend rialzista del DOLLARO con l'EURO che scambia nei pressi degli 1.16, sotto cui aumenterebbero le possibilità di un ritorno sui minimi del 2018 in area 1.15.

Arrivando a dare uno sguardo al nostro indice principale, poco da segnalare rispetto a quanto evidenziato nell'ultima intervista 7 giorni fa. Il FTSE Mib al momento non riesce a confermarsi oltre la soglia psicologica dei 22mila punti e
dal punto di vista grafico solo con il ritorno oltre questi livelli l'indice potrebbe proseguire quel lento recupero innescatosi ad inizio mese in direzione dei 22.200 punti prima e a seguire verso i top di giugno situati nei pressi dei 22.500-22.550 punti.

Nel settore bancario qual è la sua view su Ubi Banca e Banco BPM? Cosa si aspetta nel breve per questi due titoli?