Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L'indice Ftse Mib è riuscito a riportarsi al di sopra di area 22.000 punti dopo i cali delle ultime sedute. Si aspetta ulteriori apprezzamenti nel breve? Quali i livelli da seguire ora?

E' un messaggio di maturità quello inviato nelle ultime sedute dai principali mercati azionari internazionali che, nonostante l'enorme tensione accumulatasi post attentati di Parigi, riescono a tenere le posizioni.
Questo grazie in particolar modo a delle buone trimestrali provenienti da alcuni "big retail" a stelle e strisce che hanno messo in un angolo le paure riguardanti una possibile frenata dei consumi oltreoceano.

In questo contesto il focus degli investitori rimane sempre rivolto verso le Banche Centrali, con la FED oramai pronta ad un rialzo graduale dei tassi d'interesse fin dalla prossima riunione di dicembre dopo quasi 10 anni di politica monetaria espansiva.

Sul mercato valutario ennesimi segnali di debolezza provengono dall'EURO che dopo aver rotto la soglia degli 1,07 nei confronti del DOLLARO ha aperto la porta per un test sui minimi di periodo situati nei pressi degli 1.045-1.05.

Situazione ancora fragile sul nostro indice principale con le quotazioni che, dopo il recupero innescatosi ad inizio ottava, rimangono nei pressi dei 22000 mila punti, sotto cui per il FTSE Mib potrebbe continuare la fase di debolezza in direzione dei 21.550 (dove verrebbe ricoperto un gap up lasciato aperto il 5 Ottobre) e a seguire verso la soglia dei 21mila punti.