Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L’indice Ftse Mib continua a muoversi a poca distanza dall’area dei 20.500/20.600 che almeno per il momento è rimasta inviolata. Ritiene probabile un superamento di questo livello nel breve? Quali le attese per le prossime giornate?

Riflessioni sulla situazione dei mercati e previsioni nel breve

Continua la buona intonazione dei mercati azionari internazionali ed in particolar modo di quelli europei che, grazie ai buoni dati arrivati la scorsa ottava dal PIL del Vecchio Continente, consolidano i guadagni delle prime settimane di febbraio grazie a quella liquidità che in uscita dai mercati emergenti preferisce i Paesi "periferici".
Se in questo contesto il "sentiment" degli investitori rimane sempre improntato al rialzo, nel breve periodo potrebbe subire dei contraccolpi sulla scia dei disordini scoppiati in Ucraina e che ha portato nuova volatilità sulle valute dei Paesi emergenti.

Rimanendo sul mercato valutario continua il trend positivo dell'EURO che nei confronti del DOLLARO scambia in area 1.3740 con prossimi target situati sulla soglia degli 1.38.

Nessuna novità di rilievo in arrivo dal nostro indice principale che rimane nel medio-lungo termine impostato al rialzo (grazie alle news in arrivo sia dal PIL salito per la prima volta dopo 9 trimestri negativi che dalla politica con il nuovo governo Renzi) e dove ogni presa di beneficio dovrebbe essere sfruttata per rientrare sul mercato.
Dal punto di vista operativo il break dei 20600 punti dovrebbe imprimere nuova forza al FTSE Mib con possibili allunghi fin verso la soglia dei 21 mila punti.