Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib per la prima volta da oltre un mese è riuscito a chiudere gli scambi poco sopra area 17.000. Quali scenari si schiudono ora per il nostro mercato?

Una settimana fa durante l'ultima nostra intervista eravamo stati (nel nostro piccolo) dei buoni profeti indicando nel settore bancario il vero punto di svolta per Piazza Affari. Ed infatti sono stati proprio i titoli bancari, sulla scia sia del merger tra BANCA POPOLARE DI MILANO e BANCO POPOLARE, che del possibile salvataggio di BANCA MPS, a spingere in alto il nostro mercato che ha beneficiato anche del prezzo del PETROLIO. Quest'ultimo è tornato sui top degli ultimi mesi grazie al dato proveniente dalle scorte USA scese per la sesta volta nelle ultime 7 settimane.

In questo contesto torna a salire il "sentiment" degli investitori che beneficia anche dei buoni dati trimestrali provenienti dalla banche statunitensi con il "focus" che ora viene rivolto alla riunione odierna della BCE, in occasione della quale il Governatore Draghi dovrebbe chiarire i rumors delle passate settimane su un possibile stop del QE.

Sul mercato valutario prosegue il trend rialzista del DOLLARO con l'EURO che scende sui minimi di Giugno 2016 in area 1.0950-1.0970, sotto cui è possibile un ritorno verso gli 1.082-1085.

Arriviamo a dare uno sguardo al nostro indice principale che tornando a rivedere la soglia dei 17mila punti migliora il suo quadro grafico di breve periodo.
Le attese sopra questi livelli sono di una continuazione del recupero in direzione dei 17.120 punti (gapdown del 12 Settembre) e a seguire verso i massimi degli ultimi mesi posizionati nei pressi dei 17350-17400 punti, dove tranista anche la media mobile a 200 giorni. Al ribasso primi supporti da monitorare posizionati in area 16650-16700 punti.