Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib sta provando a risalire la china dopo il nuovo test dei minimi dell'anno la scorsa settimana. Il recupero in atto potrà avere un seguito nel breve?

Dopo il recupero di ieri, in scia all'accordo tra UE ed Italia sulla manovra finanziaria, tornano nuovamente a soffrire i principali mercati azionari che pagano pegno al nuovo rialzo dei tassi d'interesse della FED.

Quest'ultima ha messo in un angolo gli avvertimenti del presidente Trump e in più ha rivisto al ribasso le stime sulla crescita economica statunitense.

Tutto ciò ha avuto un impatto sui listini americani che sono scesi sui minimi degli ultimi 15 mesi, mentre sono tornati gli acquisti sulle obbligazioni, con i rendimenti del T Bond sui minimi degli ultimi 9 mesi.

Sul mercato delle valute recupera terreno l'EURO che nei confronti del DOLLARO ha riconquistato dapprima la soglia degli 1.14 e ora sta provando a riposizionarsi sopra area 1,145, con prossimi target sulle forti resistenze posizionate nei pressi degli 1.15.

Sul mercato delle MATERIE PRIME prosegue il trend ribasissta del PETROLIO, le cui quotazioni sembrano destinate a scivolare verso i minimi del 2017 in area 42 dollari al barile.

Nonostante alcuni rimbalzi, non cambia al momento il trend sul nostro indice principale, i cui prezzi non riescono a mantenersi sopra le prime resistenze posizionate sulla soglia dei 19mila punti.

Nel breve solo con il recupero di questi livelli si potrebbe avere un primo segnale di positività, con target sui 19.350 punti in primis e in seguito in area 19.600.