Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ieri ha rivisto il segno meno dopo cinque sedute consecutive in rialzo, mantenendosi comunque a ridosso dei massimi. Quali sviluppi si attende nel breve?

Dopo aver raggiunto i top degli ultimi mesi, sui principali mercati azionari iniziano ad intravedersi i primi segnali di affaticamento di quel rally partito ad inizio 2019.

Questo anche perchè sullo sfondo rimangono presenti non solo i timori riguardanti la BREXIT, sempre più confusa, ma anche le incertezze legate alla debolezza dell'economia globale.

Conferme in tal senso sono arrivate nella serata di ieri dalla FED che ha cambiato a sorpresa la propria strategia, annunciando che non alzerà i tassi di interesse durante l'anno in corso.

Sul mercato delle valute recupera terreno l'EURO che nei confronti del DOLLARO si porta oltre la soglia degli 1,14, aprendo la porta per un test dei top degli ultimi due mesi in area 1,15.

Arrivando a dare uno sguardo al nostro indice principale, si è interrotto nella seduta di ieri il recupero del FTSE Mib, che veniva da cinque sessioni consecutive di acquisti, con le quotazioni che si portano in area 21.300.

Dal punto di vista grafico il movimento di ieri potrebbe proseguire anche nelle prossime giornate, riportando l'indice in direzione dei 21.000 punti e a seguire dei 20.900, senza per questo indebolire quel trend rialzista innescatosi ad inizio 2019.