Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib prosegue nella sua fase di recupero, riuscendo a riportarsi al di sopra dei 18.500 punti. Quanto ritiene credibile a questo punto un ritorno sui recenti massimi di periodo?

Nonostante lo shock d'inizio ottava legato al mancato accordo di DOHA per quanto riguarda la produzione del PETROLIO, rimangono sempre impostati al rialzo i principali mercati azionari globali; in particolare Wall Street inizia a strizzare l'occhio ai top di sempre grazie anche alla spinta che sta arrivando dal settore bancario e guarda caso dall'oro nero i cui prezzi sono tornati sui massimi del 2016.

In questo contesto si mantiene sui top di periodo il "sentiment" degli investitori che tra poche ore sarà messo alla prova dalla BCE, da cui ci si attende ancora una volta una conferma della politica monetaria espansiva.

Sul mercato valutario le ultime giornate sono state contrassegnate dal ritorno degli acquisti sull'EURO che nei confronti del DOLLARO tornando oltre l'area degli 1.13 ha aperto la porta ad un possibile test sui top del 2016 posizionati nei pressi degli 1.14-1.145.

Fase positiva sul nostro indice principale che grazie al ritorno delle quotazioni oltre la soglia dei 18mila punti ha migliorato il suo quadro grafico di breve. Vengono così gettate le basi per una continuazione del recupero in direzione dei 18700-18750 e a seguire verso i top di marzo situati in area 19000-19150 punti, sopra i quali avremmo un nuovo segnale di forza.

Tra i mercati europei segnalo l'ottimo momento di forma del DAX che tocca i top del 2016 e del listino turco che sembrerebbe pronto per andare a testare i top di sempre segnati nel 2013 e avvicinati nel 2015.