Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L’indice Ftse Mib ha avviato un recupero dopo aver violato nell’intraday anche la soglia dei 20.000 punti, senza tuttavia riuscire ad esprimere particolare positività almeno per il momento. Quali sono le attese per le prossime giornate?

Fase di incertezza e volatilità quella attuale sui mercati azionari del Vecchio Continente che, aspettando il responso delle importanti elezioni europee in programma tra 4 giorni, vede gli investitori rimanere alla finestra anche in vista delle prossime mosse che potrebbero essere messe in campo dalla BCE nel meeting del 5 Giugno.
L'incognita delle elezioni europee si riflette anche sui rendimenti dei titoli di Stato che rispetto ai minimi delle ultime settimane sono tornati a salire prepotentemente in scia alle possibili affermazioni dei partiti "anti euro".
Nello specifico il BTP-BUND si è riportato verso i 190 pb con un rendimento sul decennale in area 3.15%.

Che il 2014 potesse essere un anno non facile come quello appena passato era stato preventivato nei mesi precedenti nei miei vari interventi e nonostante la mia view continui a rimanere positiva, consiglio di fare molta selezione sul nostro mercato.

Sul valutario continua invece a balzare agli occhi la resistenza dell'EURO che riesce a tenere nei confronti del DOLLARO l'importante supporto posizionato in area 1.37, nonostante il possibile intervento della BCE nel meeting del 5 giugno.
A favore della moneta unica un ruolo rilevante viene giocato dai flussi che continuano a rimanere ingenti ( da inizio anno oltre 38 mld $ sono finiti sull'equity e 44 mld sui BOND).