Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L’indice Ftse Mib continua a mostrare un andamento improntato all’incertezza, senza riuscire ad esprimere una precisa direzionalità. Quali sono i possibili sviluppi nel breve e quali i livelli da monitorare?

Mentre i mercati statunitensi si avviano a testare i nuovi top di periodo, nel Vecchio Continente si interrompe il rimbalzo partito durante la scorsa ottava con i listini che continuano a pagare i timori geopolitici ancora presenti in Ucraina. Questo dopo che a maggior ragione il Paese ha chiesto al FMI di pagare la terza e quarta tranche di un prestito con un singolo esborso di 2.3 miliardi di dollari spingendo la valuta nazionale al minimo storico.

In questo contesto rimane sempre vicino ai minimi di periodo il "sentiment" degli investitori, mentre cresce l'attesa per l'incontro di Jackson Hole dove si riuniranno i vari banchieri centrali.
Se in questa occasione il focus sarà concentrato sul mondo del lavoro sicuramente potrebbero giungere indicazioni sulla prossima politica monetaria da parte della FED dopo che i verbali di ieri sera hanno acclarato una discussione tra i vari membri del FOMC per quanto riguarda un rialzo anticipato dei tassi d'interesse.

Sul valutario non si arresta la discesa dell'EURO che nei confronti del DOLLARO tocca i target che avevo dichiarato la scorsa settimana in area 1.33 aprendo le porte ad una continuazione del trend discendente verso i minimi del settembre 2013 in area 1.31.