Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande  sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib da alcune sedute ha interrotto il rialzo, mostrando un andamento incerto. Cosa si aspetta per le prossime giornate?

Il ritorno delle incertezze legate ai colloqui tra Usa e Cina in tema di commercio ha portato debolezza nelle ultime sedute sui principali mercati azionari internazionali.

C'è da dire che le Borse avevano bisogno di un valido motivo per andare incontro a quelle prese di beneficio inevitabili dopo i guadagni degli ultimi due mesi.

In un contesto generale che rimane comunque ancora favorevole all'equity, anche perche al momento nessun asset riesce a dare ottimi rendimenti, il focus degli investitori è anche rivolto verso alcune incertezze politiche come quella legata alla Brexit.

Sul mercato delle valute l'Euro, dopo le perdite delle ultime settimane, cerca di rimbalzare nei confronti del Dollaro.

Per questo cross sarà solo con il superamento di area 1,108 che si potrà assistere ad una prosecuzione di questo movimento di recupero.

Il via libera con riserva arrivato dalla Commissione Europea alla nostra manovra finanziari ha evitato nella giornata di ieri la quinta seduta negativa nelle ultime sei per il Ftse Mib.

Le quotazioni dell'indice rimangono sempre vicine ai primi supporti situati in area 23.300, violata ieri nell'intraday per poi essere riconquistata in chiusura di sessione. 

Nel breve la rottura di questa fascia di prezzo potrebbe innescare una correzione più marcata del FTSE Mib in direzione dei 23.000-22.946 punti, dove verrebbe chiuso il gap up lasciato aperto il 4 novembre scorso.