Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Prosegue l'ascesa dell'indice Ftse Mib che si è spinto anche oltre la soglia dei 19.000 punti. E' lecito attendersi ulteriori miglioramenti nel corso delle prossime sedute?

Non sono serviti neppure una FED più aggressiva del solito e i rinnovati timori geopolitici a fermare la corsa dei principali mercati azionari. Prosegue così quel rally innescatosi nelle passate ottave e che ha spinto Wall Street a ritoccare i top di sempre e altri listini a segnare i massimi del 2016. In questo contesto sale sui top di periodo il "sentiment" degli investitori che trova terreno fertile anche in una volatilità che rimane sempre vicina ai minimi annuali.

Sul mercato delle valute si rafforza il DOLLARO con l'EURO che rompe la soglia degli 1.04 ( nuovi minimi degli ultimi 13 anni) e apre la porta per la famosa parità.

Tra le MATERIE PRIME il risk-on continua ad indebolire l'ORO avviato al test dei prossimi supporti posti sulla soglia dei 1100 dollari.
Al contrario riprende quota il PETROLIO che, dopo il pullback della scorsa settimana, sembra pronto a rimettere sotto pressione i massimi del 2016 posti in area 54-54.50 $, oltre i quali si avrebbe un ulteriore segnale di forza.

Arriviamo a Piazza Affari che in scia sia al rally di Mediaset e al possibile "scudo" salva-banche è tornata ad essere acquistata da importanti investitori istituzionali che sfruttano giornalmente le piccole prese di beneficio per incrementare le loro posizioni.