Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L’indice Ftse Mib si è spinto a ridosso di area 20.000 in vista del tanto atteso QE della BCE. Ritiene che il mercato abbia già scontato tale evento? Quali le sue previsioni per le prossime giornate?

Non cambia l'impostazione di breve sui mercati azionari del Vecchio continente in attesa del D-DAY da parte della BCE, con quest'ultima che tra poche ore potrebbe mettere in campo oltre 1,1 trilioni di euro per combattere la bassa inflazione e la mancata crescita economica. Le Borse continuano quel recupero iniziato la scorsa settimana e che ha portato alcuni indici a contatto con importanti resistenze.
In questo contesto positivo non bisogna dimenticare l'altro dato rilevante della settimana che sarà rappresentato dalle elezioni greche in programma domenica prossima e che potrebbero, nel caso di una vittoria dei partiti anti-euro, portare nuova volatilità sui listini finanziari.

Poco da segnalare sul mercato valutario con l'EURO che conferma il suo forte trend ribassista nei confronti del DOLLARO passando di mano sotto la soglia degli 1.16.
Ancora una volta non cambia il consiglio dispensato più volte nei nostri interventi settimanali e che sarebbe quello di sfruttare le prese di beneficio per aprire nuove posizioni ribassiste nei confronti della moneta unica europea

Quinta seduta consecutiva al rialzo per il nostro indice principale che grazie al break dei 19400 punti ha migliorato il suo quadro grafico. Si aprono così le porte ad un possibile test sulle importanti resistenze situate nei pressi dei 20.200 punti e che rappresentano i top degli ultimi 6 mesi.