Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib è tornato a premere sull'area dei 23.700 già testata e difesa con successo nelle ultime sedute. Vede il rischio di ulteriori cali nel breve?

Se Wall Street torna a segnare nuovi record, grazie all'ottimo inizio delle trimestrali della corporate statunitense, dalla parte opposta dell'Atlantico arrancano i mercati del Vecchio Continente, nonostante i nuovi record del DAX.

I listini europei soffrono non solo per i timori di eventuali dazi sul settore automotive da parte di Trump, ma anche per il rischio politico che torna a colpire il nostro Paese.

Domenica prossima si terranno le elezioni regionali che rappresentano, sopratutto in Emilia Romagna, un vero test politico per l'attuale maggioranza di Governo.

In questo contesto, un banco di prova per il "sentiment" degli investitori arriverà tra poche ore dalla BCE ed in particolar modo dalla parole della Lagarde, per capire se la politica monetaria rimarrà ancora accomodante.

Sul mercato delle valute si conferma debole l'EURO che nei confronti del DOLLARO si appoggia sui primi supporti posti in area 1,107.

Al di sotto di questa soglia si potrebbe avere una prosecuzione della correzione in direzione degli 1,105 prima e a seguire verso quota 1,10.

Come dicevamo all'inizio, i timori riguardanti una crisi di Governo stanno influenzando negativamente Piazza Affari.
Ieri il Ftse Mib ha chiuso al ribasso la terza seduta consecutiva, con i prezzi che sono scesi sotto la trendline rialzista che parte dai minimi di agosto scorso.