Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib continua a mostrare un tono dimesso rispetto agli altri mercati azionari, faticando a superare i recenti massimi di periodo. Cosa si aspetta per le prossime sedute?

Se i mercati americani (striscia più lunga positiva degli ultimi 30 anni) e quello tedesco (al top degli ultimi 21 mesi) fanno segnare nuovi record sulla scia di ottimi dati macro (Pmi e Ifo in primis), di tenore opposto continua ad essere il "sentiment" che si respira a Piazza Affari.

Il nostro mercato paga pegno ad uno SPREAD che torna pericolosamente a rivedere la soglia psicologica dei 200 punti base in scia sia all'incertezza politica che all'ultimatum dell'UE per quanto riguarda i conti pubblici dell'Italia.
In questo contesto il driver continua quindi a rimanere il rischio politico anche con l'avvicinarsi delle elezioni francesi che vedono l'estrema destra anti-euro proseguire il recupero nei sondaggi.

Sul mercato valutario non si arresta il ribasso dell'Euro che nei confronti del Dollaro è tornato a rivedere la soglia degli 1.05, sotto i quali aumenterebbero le chance di una prosecuzione fin verso i minimi di fine 2016-inizio 2017 situati nei pressi degli 1.04.

Le vendite sul settore finanziario hanno indebolito nelle ultime giornate il nostro indice principale che dopo aver mancato il break dei 19150 punti (prime resistenze di breve), torna nei pressi dei 18800 punti sotto i quali potrebbe proseguire questo movimento correttivo in direzione dei forti supporti e minimi degli ultimi 2 mesi situati in area 18500-18400 punti.

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