Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

L'indice Ftse Mib continua a muoversi in uno stretto trading range che per ora ha visto le quotazioni capaci di mantenersi al di sopra dei 18.500 punti. Cosa si aspetta per le prossime giornate?

Si dimostrano maturi i principali mercati azionari internazionali che, nonostante gli attacchi terroristici delle ultime ore a Bruxelles possano mettere a rischio la flebile crescita economica, evitano di finire nel panico e confermano al contrario la loro impostazione rialzista. Questo grazie anche ad alcuni buoni dati macro arrivati sia dall'indice PMI manifatturiero europeo che dall'IFO tedesco, tornato a salire dopo 3 mesi consecutivi di ribasso.

Sul valutario continuano le prese di beneficio sull'EURO che dopo aver testato la scorsa ottava i top del 2016 nei confronti del DOLLARO (area 1.13/1.135) passa di mano nei pressi degli 1.12 sotto i quali si avrebbe un test sugli 1.115.

Arrivando a dare uno sguardo al nostro indice principale notiamo che le prese di beneficio delle ultime sedute al momento non hanno mutato la view del FTSE Mib, i cui prezzi rimangono sempre sopra la trendline rialzista che parte dai minimi di Febbraio 2016.

Questa trendline potrebbe proiettare nuovamente le quotazioni in direzione dei 19 mila punti, oltre cui avremmo un nuovo segnale di forza.
Al ribasso primi segnali di debolezza arriverebbero con il ritorno dei prezzi sotto i 18400 punti e primi target sulla soglia dei 18 mila punti.

Nella seduta di ieri i due bancari più penalizzati dalle vendite sono stati Banca Monte Paschi e Mediobanca. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?