Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib cerca faticosamente di recuperare dai nuovi minimi dell'anno, mentre Wall Street prosegue a suon di record. Cosa si aspetta nel breve a Piazza Affari?

La fase attuale che stiamo vivendo ci conferma, a distanza di due settimane dal nostro ultimo aggiornamento, che i mercati azionari stanno andando a due velocità.

Da un parte troviamo Wall Street che prosegue il suo trend rialzista, caratterizzato da nuovi record, e dalla parte opposta abbiamo il Vecchio Continente che rimane debole, per via sia della crisi turca che dei timori commerciali legati ai nuovi ulteriori dazi che potrebbero essere messi in campo dall'amministrazione Trump.

In questo contesto non dimentichiamo la situazione presente nel nostro Paese, con gli investitori che sono tornati a vendere i titoli di Stato italiani in vista della legge di bilancio attesa in autunno, portando lo SPREAD in direzione dei 270 punti base.

Andando nello specifico a vedere il nostro indice principale, ci accorgiamo che, nonostante il rimbalzo di martedì, il trend rimane sempre impostato al ribasso. Le quotazioni del Ftse Mib faticano a riportarsi oltre le prime resistenze situate in area 21.000-21.200 punti.

Dal punto di vista grafico solo con il recupero dei livelli sopra citati l'indice metterebbe momentaneamente in un angolo una continuazione delle vendite in direzione dei prossimi supporti situati sulla soglia dei 20mila punti.

Come valuta i recenti movimenti di Unicredit e Intesa Sanpaolo e quali scenari prevede per le prossime sedute?