Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib non è riuscito a confermarsi oltre area 19.650/19.700 da lei indicata nell'ultima intervista. Sono ancora credibili nuovi tentativi rialzisti nel breve?

Dopo un inizio di 2019 all'insegna del recupero, torna la debolezza sui principali mercati azionari internazionali. Gli investitori guardano con preoccupazione all'allarme lanciato dal FMI che ha rivisto al ribasso le stime sull'economia globale ed in particolar modo su quella italiana.

In questo contesto s'inserisce la riunione odierna della BCE che, dopo aver posto termine al QE, potrebbe anticipare nuove misure a sostegno dell'economia europea.

Ricordiamo che sullo sfondo rimangono sempre presenti i timori politici, con particolare riferimento alla Brexit, e quelli commerciali relativamente ai rapporti tra Usa e Cina.

Sul mercato delle valute l'EURO cerca di recuperare alcune posizioni nei confronti del DOLLARO, con i prezzi che rimangono sempre sotto la soglia degli 1.14 al momento.

Anche per il nostro indice principale la nuova settimana è partita all'insegna delle prese di beneficio, con il Ftse Mib che, dopo aver testato i massimi di dicembre 2018, torna in area 19400.

Nel breve le attese sono per una fase di consolidamento prima di una ripresa degli acquisti che dovrebbero spingere il FTSE Mib in direzione dei 19.650 punti prima e a seguire in direzione dei 20mila punti.

Al ribasso solo con ritorni sotto la soglia dei 19mila punti tornerebbe ad indebolirsi il quadro grafico dell'indice, con conseguente aumento delle possibilità di un ritorno sui minimi di periodo nei pressi dei 18mila punti.