Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte da Davide Pantaleo a Pietro Origlia.

Il recupero del Ftse Mib è stato bloccato dall’avvicinamento di area 22.000 punti che ha fatto scattare alcune prese di profitto. C’è il rischio di nuove incursioni ribassiste nel breve o ritiene ancora probabile un ritorno sui massimi dell’anno?

View positiva sul mercato italiano

I primi e tiepidi segnali di ritrovato ottimismo che avevamo segnalato nell'ultimo intervento sono stati confermati nelle giornate seguenti grazie ad un mix di news positive che andavano dal PIL cinese, risultato in leggera salita, ad alcune buone trimestrali provenienti da Oltreoceano (ultime in ordine di tempo nella serata di ieri il duo FACEBOOK - APPLE).
In questo contesto a migliorare ulteriormente il "sentiment" degli investitori è stato anche il dato riguardante l'inflazione nel Vecchio Continente che, risultando ancora in calo, mette nuovamente sotto pressione la BCE. Quest’ultima, nella riunione della prossima settimana, potrebbe mettere in campo possibili azioni a sostegno dell'economia (nonostante il dato preliminare relativo all'attività nel settore privato sia salito ai top degli ultimi 3 anni).

Su queste basi viene quindi confermata quella view positiva più volte segnalata nei miei interventi e che vede tutte le prese di beneficio come delle nuove occasioni per rientrare su un mercato la cui impostazione di fondo rimane saldamente al rialzo.
Al momento gli unici timori nel breve periodo potrebbero arrivare da un inasprimento delle tensioni tra Ucraina e Russia con quest'ultima che continua a pagare lo scotto della crisi, cancellando per la terza settimana consecutiva le aste dei propri titoli di Stato.